🏰 Castelli e palazzi

Palazzo Corbo

📍 Filiano, Basilicata · 42/100

Nel 1846 Ferdinando II di Borbone fu ospite nella piana di Iscalunga, e la casa che lo accolse era Palazzo Corbo. La famiglia Corbo di Avigliano ci passava l'estate, ma l'edificio era soprattutto il centro amministrativo di una masseria che nel feudo di Lagopesole passava per una delle più avanzate: a costruirne la fortuna fu Giulio Corbo, che teneva incarichi politici di rilievo e conduceva l'azienda con criteri considerati innovativi per l'epoca. Le cronache ottocentesche lo descrivono come un edificio vistoso, capace di reggere il confronto in magnificenza con i castelli medievali più noti.

Cosa vedere

Una quindicina d'anni dopo la visita reale lo stesso posto compare in carte di tutt'altro genere. Iscalunga — che nei documenti si legge anche Iscalonga o Escalunga — era uno dei luoghi in cui si riunivano le bande di Carmine Donatelli Crocco. Nel 1863 il capitano Della Chiesa inseguì qui un gruppo di briganti che ripiegava fra il castello di Lagopesole e la masseria; il 30 maggio 1864 un telegramma del delegato di Avigliano al prefetto di Potenza annunciava che guardia nazionale e carabinieri appostati a Iscalunga avevano fatto un prigioniero e che il capo-brigante Malacarne era rimasto ucciso.

La parabola della famiglia si chiuse presto. I Corbo decaddero a partire dalla fine dell'Ottocento, e palazzo e masseria furono confiscati e affidati alla lega contadina di Lagopesole: la casa padronale di una delle aziende agrarie più avanzate del feudo passò così a chi quella terra la lavorava.

La visita

Il palazzo appartiene oggi al Comune di Filiano, che lo ha acquistato e ristrutturato: gli ambienti recuperati ospitano una sala convegni. Non ha quindi orari da monumento, apre quando ci sono iniziative, e la cosa più sensata è chiedere in municipio prima di mettersi in strada. Iscalunga sta nella campagna fuori dal paese, verso Lagopesole, e la piana in cui il palazzo si trova è la stessa che si legge nelle cronache del brigantaggio.

Il consiglio della redazione

Mettete in programma, nella stessa giornata, il castello di Lagopesole: è l'altro estremo del corridoio che attraversa questa piana, e negli stessi anni fu il luogo dove i briganti catturati finivano davanti al plotone. Il 28 settembre 1862 vi fu fucilato Giuseppe Papariello di Vietri, preso in uno scontro proprio nei pressi di Iscalunga.

Esplora Filiano

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.