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⛪ Chiese e santuari

chiesa di Santa Maria da Nives

📍 Atella, Basilicata · 47/100

Il titolo latino dice subito la cosa meno ovvia: ad Nives, cioè della Neve. Santa Maria ad Nives è stata la cattedrale di Atella e in paese la chiamano ancora Duomo, anche se la sede vescovile da tempo non c'è più. Dell'edificio antico è sopravvissuta soprattutto la facciata in pietra, che risale al tredicesimo secolo e conserva il portale gotico e il rosone; l'interno invece è opera del Settecento. Fra le due date sta una lunga serie di ricostruzioni, ed è per questo che la chiesa oggi si presenta come una somma di stili accostati senza mediazione.

Cosa vedere

La facciata in pietra è la parte che si legge meglio: il portale gotico e il rosone appartengono al Duecento e sono la traccia più chiara di come doveva apparire la chiesa prima dei rifacimenti. Sul fronte stanno anche due statue, sant'Antonio Abate e san Nicola di Bari.

Dentro, le cose da cercare sono due pale d'altare separate da tre secoli abbondanti: un'Annunciazione databile intorno al 1500, quindi ancora di impianto rinascimentale, e una Madonna della Neve del 1800. È la seconda a rendere esplicito il titolo che la chiesa porta in latino.

La visita

Il modo giusto di avvicinarsi è fermarsi prima fuori, davanti alla pietra: portale, rosone, le due statue. Solo dopo si entra, perché il salto fra il Duecento della facciata e il Settecento della navata si misura bene soltanto in quest'ordine. È la chiesa principale di Atella ed è tuttora officiata, quindi gli orari di apertura seguono di fatto quelli delle funzioni: chi arriva a metà giornata rischia di trovarla chiusa.

Il consiglio della redazione

Guardate le due pale in ordine cronologico, prima l'Annunciazione intorno al 1500 e poi la Madonna della Neve del 1800: in mezzo ci sono trecento anni e due modi diversi di intendere l'immagine sacra. Poi uscite e rialzate gli occhi al rosone: è l'unico pezzo che, in questa chiesa, non ha mai cambiato secolo.

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