Il patrono di Rivello è san Nicola di Bari, festeggiato il 6 dicembre. Fin dal Medioevo la città fu divisa in due quartieri distinti: quello superiore, i cui abitanti, detti bardàv'ti, erano legati alla chiesa di rito latino di San Nicola di Bari, e quello inferiore, i cui abitanti, i bardàsci, seguivano la parrocchia di rito greco di Santa Maria del Poggio; la toponomastica conserva ancora memoria delle due etnie che diedero vita alla città, i longobardi e i greci, nei nomi di «Fonte dei Lombardi» e «Piazza dei Greci».
La chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, di origine medievale, fu ampliata e sopraelevata nella prima metà del Settecento in parte sulle rovine dell'antico castello; la facciata, impreziosita da una scalinata settecentesca in pietra locale, introduce a un interno con tele del Settecento, fra cui una Madonna del Rosario di Paolo de Matteis del 1715-18 circa. Sotto la chiesa si trova la cripta di San Nicola, dalle caratteristiche volte a crociera su colonnine in pietra locale, seconda per dimensioni solo a quella della basilica di San Nicola a Bari: sia la chiesa sia la cripta furono saccheggiate dai soldati di Napoleone in transito durante l'assedio di Lauria, nell'agosto del 1806, quando nella cripta furono perfino ricoverati i cavalli.


