Nel 1874 lo spiazzo di fianco alla cappella del Calvario servì da fonderia: lì, davanti all'ingresso, venne fusa una campana della chiesa madre di Ruoti. La cappella sorge all'entrata del paese, su uno spuntone di tufo che per forma e posizione ricorda il monte Calvario, ed è da quel rilievo che ha preso il nome.
Cosa vedere
La facciata è ridotta all'essenziale: una porta centrale e due porte finestre ai lati, nient'altro. Sul frontone, fino a pochi anni fa, si leggeva una scritta oggi perduta; con lei è sparito l'unico elemento che dicesse qualcosa sulla data dell'edificio.
La visita
La si incontra prima di entrare in paese, senza doverla cercare: è il primo edificio religioso che si vede arrivando a Ruoti, che sta su un'altura sopra la fiumara di Avigliano. Lo spuntone tufaceo si legge meglio da sotto, dalla strada, che non da vicino; poi conviene salire, guardare il frontone spoglio e lo spazio laterale, quello della fusione del 1874, e proseguire verso il centro storico.
Il consiglio della redazione
Dopo la cappella andate alla chiesa madre di San Nicola e cercate le campane: è per loro che si colava qui nel 1874. Nella stessa chiesa, la cupola e le mura perimetrali, terminate nel 1805, sono attribuite a un discepolo del Vanvitelli.
