⛪ Chiese e santuari

cappella di San Rocco

📍 Baragiano, Basilicata · 46/100

Un tempo, dentro la cappella, c'era una bilancia fissata al muro, due piatti di legno e nient'altro: chi si raccomandava a San Rocco saliva su un piatto e donava al parroco tanto grano quanto pesava. La bilancia non c'è più, il racconto sì, ed è la via più breve per capire che cosa sia questo piccolo edificio per Baragiano. È la chiesa del santo protettore del paese, alzata probabilmente nel Cinquecento, quando nel Mezzogiorno la devozione per Rocco di Montpellier si diffuse in modo straordinario sulla scia delle epidemie di peste.

Cosa vedere

La facciata sta tutta in una linea sola: un timpano a parapetto sormontato da un campanile a vela in pietra, senza altri ornamenti. L'unico colore lo mette la formella in ceramica sistemata tra il portale e il cornicione, che raffigura il santo francese. Accanto a lui c'è il cane, con in bocca il tozzo di pane sottratto alla mensa di Gottardo Pallastrelli: secondo il racconto agiografico fu quel pane a nutrire Rocco mentre era malato, e l'animale entra nelle immagini del santo solo a partire dal Quattrocento e dal Cinquecento.

Dentro, lo spazio è essenziale: una sala rettangolare che comunica con il presbiterio attraverso un unico arco centrale. Vi si conservano cinque statue lignee.

La visita

La cappella si visita in pochi minuti e conviene cominciare da fuori, arretrando di qualche passo per leggere insieme timpano, campanile a vela e ceramica, cosa che dall'ingresso non riesce. Il giorno in cui il paese le gira attorno è il 16 agosto, festa di San Rocco.

Il consiglio della redazione

Sulla ceramica cercate prima il pane nella bocca del cane che non il santo: è quel dettaglio, e non l'abito da pellegrino, a dire a quale stagione del culto appartenga l'immagine. Poi provate a immaginare la parete con la bilancia appesa e il grano contato a peso di persona.

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