🖼️ Musei

Archeoparco del Basileus

📍 Baragiano, Basilicata · 35/100

Nel VI secolo a.C. un re dei Peuketiantes, il popolo lucano insediato in questa parte della valle del Platano, fu sepolto con un armamento di tipo greco: elmo, scudo, spada e punta di lancia. Nel corredo c'erano anche ceramiche e un calderone decorati con storie di Eracle, Dioniso e Teseo. La tomba è tornata alla luce in località Santissima Concezione ed è il centro dell'archeoparco del Basileus, allestito poco distante, in località Toppo Sant'Antonio.

Cosa vedere

L'area archeologica non si attraversa nel silenzio di un museo: il percorso punta sulla dimensione ludica, con allestimenti scenografici, musiche di accompagnamento, enigmi e giochi, e accanto agli scavi ricostruisce alcuni momenti della vita quotidiana lungo due secoli di storia lucana. Attorno c'è un'area verde attrezzata.

Le armi greche nella tomba di un re lucano non sono una stranezza. L'abitato antico che corrisponde all'odierna Baragiano stava su un pianoro tra due affluenti del Platano, in posizione strategica tra i territori di diverse tribù lucane e alla confluenza di vie di traffico commerciali: lungo le vallate fluviali passavano i contatti con la costa ionica, con Siris e Metaponto, e con le popolazioni greche ed etrusche del versante tirrenico.

La visita

L'allestimento si rivolge in primo luogo ai ragazzi delle scuole, e questo spiega il tono del percorso: enigmi da sciogliere, musiche, scene ricostruite. Chi arriva senza bambini faccia comunque il giro intero, perché è la parte giocata a restituire il contesto che la sola tomba non spiega. Aperture e visite guidate si verificano in anticipo sul sito archeoparco.it.

Il consiglio della redazione

Guardate il calderone e le ceramiche del corredo prima delle armi: Eracle, Dioniso e Teseo finiti nella tomba di un re lucano dicono in un colpo solo quanto lontano arrivassero, dalla costa verso l'interno, le merci e i racconti.

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