Questa cattedrale esiste perché un duca ne demolì un'altra. Alla fine del Quattrocento Pirro del Balzo, signore di Venosa, ottenne dal vescovo il permesso di abbattere l'antica cattedrale per costruirci il castello, in quello che era il punto più debole della città; in cambio si impegnò a costruirne una nuova. Il castello fu tirato su in fretta, la chiesa molto meno.
Cosa vedere
I lavori cominciarono nel 1470 e finirono soltanto nel 1502, oltre trent'anni dopo; la consacrazione arrivò ancora più tardi. L'edificio è rinascimentale, a tre navate, con il portale e le cappelle di quel periodo, e sta nel centro di una città che nello stesso momento veniva ridisegnata per intero dallo stesso committente.
Il campanile fu la parte più lunga: cominciato oltre un secolo dopo la chiesa, per ordine di un vescovo, ripreso in seguito da un altro e concluso soltanto nel 1714. Ha una base quadrata su cui si impostano due corpi ottagonali e infine una cuspide piramidale, e per la sua altezza si vede da tutta la pianura intorno.
La visita
La concattedrale è in piazza Castello, di fronte al castello che ha preso il posto della chiesa precedente; ingresso libero, con orari legati alle funzioni. Mezz'ora.
Il consiglio della redazione
Guardate il campanile dal basso verso l'alto: cambia stile man mano che sale, perché fu costruito in tre riprese lungo due secoli. Chi mise la prima pietra non vide il secondo piano, e chi lo finì non aveva conosciuto nessuno di quelli che l'avevano cominciato. È un cantiere che ha superato tre generazioni di committenti.
