⛪ Chiese e santuari

complesso abbaziale della Santissima Trinità

📍 Venosa, Basilicata · 58/100

Accanto alla vecchia abbazia i normanni cominciarono a costruirne una nuova, molto più grande, e non la finirono mai: restano i muri alti, le colonne, le absidi aperte sul cielo. La chiamano l'Incompiuta, e in Italia non c'è niente di simile, perché di solito le chiese incompiute vengono demolite o completate, e questa è rimasta così per otto secoli.

Cosa vedere

I muri furono tirati su con le pietre dell'anfiteatro romano che sta lì accanto: si riconoscono i blocchi squadrati, le cornici e i pezzi di iscrizioni riusati come materiale da costruzione. Ci sono anche lapidi con lettere ebraiche, prese dalle catacombe della comunità ebraica di Venosa: nella stessa parete convivono tre epoche e tre popoli.

Nella chiesa vecchia, accanto, ci sono le tombe degli Altavilla, i fratelli normanni che conquistarono il sud Italia, fra cui quella di Roberto il Guiscardo. Sotto c'è un battistero paleocristiano, e il complesso si visita come una stratigrafia in verticale: catacombe, chiesa antica, chiesa mai finita.

La visita

Il complesso è appena fuori dal centro di Venosa, in provincia di Potenza, dieci minuti a piedi dalla piazza principale; biglietto a pagamento, spesso cumulativo con il parco archeologico e il museo. Un'ora e mezza.

Il consiglio della redazione

Entrate nell'Incompiuta e cercate le pietre con le scritte: latine, ebraiche, medievali, montate a caso nel muro perché servivano a reggere. Un cantiere del Medioevo prendeva quello che c'era, e in quelle pareti si legge la storia di Venosa senza bisogno di un museo.

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