🏺 Siti archeologici

catacombe ebraiche di Venosa

📍 Venosa, Basilicata · 56/100

Sulla collina della Maddalena, ai margini di Venosa, una serie di corridoi scavati nel tufo conserva le sepolture di una comunità ebraica che visse qui fra la tarda antichità e l'alto medioevo. Le iscrizioni permettono di datarne l'uso fra il terzo e il settimo secolo, e una porta una data precisa: il 521 dopo Cristo.

Cosa vedere

Lungo i cunicoli si aprono le nicchie funerarie, con i simboli della tradizione ebraica incisi o dipinti accanto ai nomi. Complessivamente sono emerse una settantina di epigrafi, e la cosa che le rende straordinarie è la lingua: sono scritte in latino, in greco e in ebraico, a volte più di una nella stessa iscrizione.

È il ritratto di una comunità che viveva in tre lingue insieme: quella dell'impero, quella della cultura mediterranea e quella della liturgia. Gli studiosi hanno letto in quel passaggio da una lingua all'altra il cambiamento lento di un gruppo di persone lungo quattro secoli. Le catacombe furono scoperte nel 1853 ma studiate sistematicamente solo dal 1974.

La visita

Il sito è alla periferia di Venosa, sulla collina alle spalle del centro; si entra solo con visita guidata su prenotazione, in gruppi piccoli, con orari limitati che vanno verificati prima di partire. Un'ora.

Il consiglio della redazione

Guardate quali lettere avete davanti, iscrizione per iscrizione: dove c'è il greco, dove il latino, dove compaiono le formule ebraiche. Non è un dettaglio erudito: è il modo in cui una comunità ha cambiato pelle nel tempo restando la stessa, e sta scritto sulle pareti di un cimitero in un paese della Basilicata.

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