San Marciano, patrono di Taurasi
📅 Ogni anno, il 14 giugno
Taurasi festeggia san Marciano il 14 giugno, nella chiesa a lui dedicata.
Il nome è osco-sabellico e allude al toro; la più antica immagine dello stemma sta su un capitello del 1623, un toro rampante sulla campagna con la scritta vbertas publica, l'abbondanza di tutti. L'epitaffio sul sarcofago di Scipione Barbato ricorda la conquista di Taurasia nel Sannio, ma quella Taurasia non era questa: l'Ager Taurasinus stava a nord-est di Benevento, dalle parti dell'odierna Circello, dove nel 180 avanti Cristo furono insediati i liguri deportati. Il paese di oggi lo fecero i longobardi, i saraceni lo distrussero nell'883 e di nuovo all'inizio del secolo successivo, e i normanni lo ricostruirono, assegnando nel 1101 il castello a Trogisio di Taurasi.
Il primo documento che nomina la vite di Taurasi è del novembre 1179, gli stessi anni in cui compaiono le prime case: qui il vino è antico quanto il paese. Il feudo passò di barone in barone e tornò ai Gesualdo: Carlo Gesualdo, il principe madrigalista che musicò Torquato Tasso e che uccise la moglie e il suo amante, qui passò l'infanzia, ne ricostruì buona parte e se ne ricordò perfino nel testamento. La peste del 1656 si portò via più di metà degli abitanti. Oggi dall'aglianico coltivato qui si fa il Taurasi, che invecchia tre anni di cui uno in botti di castagno o di rovere, e che si produce in diciassette comuni di questa valle.
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📅 Ogni anno, il 14 giugno
Taurasi festeggia san Marciano il 14 giugno, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Taurasi, ma a portata di gita.