Cusano Mutri

Provincia: Benevento · Regione: Campania · Abitanti: 4.186 · CAP: 82033

Il nome vorrebbe dire coppa, e la forma del posto gli dà ragione: il paese sta in una conca chiusa da monti, sul versante sud del Matese, con un solo sbocco alla gola di Lavella; da quella figura, si dice, venne anche il primitivo simbolo ideografico a forma di Q, il cerchio delle montagne e la sua unica apertura. Le prime notizie certe sono del 490, quando papa Felice III mandò un presbitero a officiare nella cappella del castrum. Il terremoto del cinque giugno 1688 distrusse quasi tutti i paesi del circondario — Cerreto Sannita fu ricostruita più in basso — ma Cusano non ebbe danni: i cusanesi, per prudenza, andarono lo stesso a dormire nelle campagne per alcuni mesi, convinti che il crollo del loro paese fosse soltanto rimandato. Nel dicembre del 2025 il borgo è entrato fra i più belli d'Italia.

Dentro il paese la storia si legge nelle chiese. In quella dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, la più antica, i feudatari assistevano alle funzioni dall'alto, attraverso una finestra interna che dava dal castello; del castello restano pochi ruderi perché la popolazione lo incendiò nel 1780, poco prima che la feudalità venisse abolita. La chiesa di San Nicola divenne invece la chiesa municipale per la sua posizione al centro dell'abitato, così da mettere fine a controversie vecchie di secoli fra la parrocchia della Terra alta e quella della Terra bassa. In San Giovanni Battista, che ha cinque navate, il fonte battesimale porta scolpiti l'agnello e un ferro di cavallo con la data del 1444, e un reliquiario d'argento cesellato del Trecento, chiuso in una custodia di cuoio, conserva una spina della corona. L'economia era la lana: i panni cusanesi, i pannitti, costavano meno di quelli di Cerreto Sannita ed erano meno pregiati.

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Cosa c'è intorno

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