Altri punti di interesse
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Chiesa Parrocchiale di San Pietro
La chiesa di San Pietro Apostolo, nel centro di Caivano, è la più antica della città, e per tradizione viene chiamata «parrocchia maggiore»; appartiene alla diocesi di Aversa. La data di fondazione non è nota, ma le origini sono con ogni probabilità medievali: il primo documento che la riguarda è del 1308. Altre notizie vengono dalle visite pastorali del Cinquecento, tra cui quella del vescovo Pietro Orsini nel 1596; in età rinascimentale la chiesa fu completata con il coro. I rifacimenti principali sono del Sette e dell'Ottocento, con le decorazioni in stucco dentro e fuori: a quello voluto dal parroco Nicola de Falco nel 1738 risale parte dell'aspetto attuale.
Cosa vedere
La facciata è su due registri, il secondo un po' arretrato; il portale è incorniciato da stucchi, e sopra c'è un rosone tra due piccole aperture circolari. Il campanile, staccato dalla chiesa, è in tufo, su quattro registri: quello in basso è il più antico. L'interno è a tre navate di quattro campate, con cappelle laterali; la decorazione barocca si innesta sull'impianto rinascimentale, e il pavimento è in marmo bianco di Carrara e grigio bardiglio. Si notano una cappella rotonda dedicata all'Immacolata, di gusto bizantineggiante, e la piccola porta gotica della sagrestia.
Tra le opere ci sono alcuni dipinti attribuiti a Luca Giordano, l'altare del Monte Crocifisso di Giovanni Battista Mazzotti e le decorazioni del soffitto di Gennaro Greco. Il mausoleo quattrocentesco dell'arcivescovo Marino De Li Paoli, tardogotico, è attribuito a un ignoto marmoraro napoletano.
La visita
Dopo il terremoto del 1980 la chiesa è stata consolidata e restaurata. Orari di apertura e delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Guardate le pietre tombali, databili tra Quattro e Cinquecento: quelle della famiglia Rosano sono attribuite a un allievo della scuola napoletana di Antonio Baboccio da Piperno, e quella del giovane notabile Francesco Alessandro d'Urso porta la data del 1611.
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Santuario Maria Santissima di Campiglione
Il santuario di Maria Santissima di Campiglione, a Caivano, è uno dei più antichi della diocesi di Aversa. Le prime notizie risalgono a una lettera di papa Gregorio Magno del 592 al vescovo di Atella; nel 1208 la chiesa è attestata come una modesta cappella. Nel Quattrocento, secondo la tradizione per un miracolo, la cappella crebbe e diventò un luogo di pellegrinaggio. Nel 1559 fu affidata ai domenicani, che la tennero fino al periodo napoleonico; nei primi decenni dell'Ottocento fu ampliata, con una sagrestia e un organo, anche grazie al sacerdote Filippo Pepe, che tra il 1824 e il 1843 pagò di tasca sua una parte dei lavori. Dal 1902 la officiarono i carmelitani.
Cosa vedere
Il centro del santuario è un affresco datato 1419, di un pittore napoletano ancora ignoto, che alcuni studiosi attribuiscono a Colantonio: una rara Ascensione di Cristo con gli apostoli e la Vergine orante, nota come Madonna di Campiglione. In basso i dodici apostoli a grandezza naturale, ciascuno con il suo nome ai piedi; al centro la Vergine in abiti di gusto bizantino, con una cintura di gemme e una corona; in alto, dentro una mandorla retta da cherubini, Cristo benedicente con un libro aperto. Un'iscrizione in caratteri gotici ricorda la commissione e la data.
La facciata è su due ordini, con tre portali in basso, tre finestre rettangolari e un timpano in alto, tra due campanili gemelli. L'interno è a tre navate, con una grande volta a botte dipinta in epoca recente e cappelle laterali affrescate.
La visita
I restauri degli esterni si sono conclusi verso la fine del 2023. Orari di apertura e delle messe vanno verificati con il santuario.
Il consiglio della redazione
Il miracolo che la tradizione colloca nel 1483 riguarda una donna devota e suo figlio, condannato a morte per un omicidio che non aveva commesso: il giorno dell'impiccagione la madre pregò davanti all'immagine, la Madonna avrebbe mosso il capo staccandolo dal muro, e in quel momento arrivò la grazia del viceré. La festa, per tradizione la seconda domenica di maggio, dura oggi circa sei giorni, con processione, luminarie e fuochi.
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Cosa si mangia qui 2
Pizza Napoletana · Caprese
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Eventi e sagre 1
Prossimo appuntamento: Maria Santissima di Campiglione, patrona raffigurata in un affresco bizantino, domenica 9 maggio
Come arrivare
Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a 7 km
Nei dintorni di Caivano
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