Frattamaggiore

Provincia: Napoli · Regione: Campania · Abitanti: 30.241 · CAP: 80027

Per i frattesi è semplicemente Fratta, e il nome dice che cosa c'era prima: fracta, la sterpaglia, il terreno incolto di pruni e dirupi che i monaci benedettini ricevevano in dono dai signori e affidavano ai coloni con contratti vantaggiosi. Lo stemma lo ricorda ancora, con un cinghiale nero su fondo scuro. Ma la città vera nacque da una fuga: intorno all'850, ai boscaioli della Fracta si aggiunse una colonia di profughi di Miseno, scappati dalla loro città distrutta dai saraceni. Portarono la canapa, i primi filatoi e il culto di san Sossio, loro concittadino, al quale alzarono un tempio; e in paese c'è ancora un rione che si chiama via Miseno. Le tre croci rosse nello stemma sono le tre colonie da cui vennero i profughi: Miseno, Cuma e Atella.

Da quei filatoi è venuto tutto il resto. I cordai frattesi vendevano funi a Napoli già in età angioina, e sotto gli spagnoli le gomene di Frattamaggiore si esportavano in tutto l'impero: si ritiene che abbiano accompagnato anche le navi di Colombo. Il casale era regio e demaniale, mai soggetto a feudatari, e quando nel 1630 fu ceduto in feudo al barone di Sangro gli abitanti si riscattarono da soli in tre anni. Il primo documento che nomina il luogo è del 923; l'aggiunta di Maggiore serve invece a distinguerla dalla Fratta piccola, l'odierna Frattaminore. Città dal 1902, custodisce nella basilica di San Sossio le spoglie del suo patrono e quelle di san Severino: per questo, da fine Novecento, porta il titolo di città benedettina.

🎉 Feste e sagre a Frattamaggiore 1

Festa patronale

Festa di San Sossio

📅 Ogni anno, il 23 settembre

Il 23 settembre Frattamaggiore festeggia san Sossio, levita e martire; gli è dedicata la basilica pontificia del paese.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Frattamaggiore

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