© PaestumPaestum · CC BY 4.0modificata da BigItalia · Richiedi la rimozione
🏺 Siti archeologici

Terme Stabiane

📍 Pompei, Campania · 57/100

Il giorno dell'eruzione le terme più frequentate di Pompei erano chiuse per lavori. Il terremoto del 62 le aveva danneggiate, il cantiere era ancora aperto quando il Vesuvio si svegliò, e l'edificio finì sotto la cenere così com'era, a metà di un restauro. Sono le terme più antiche della città: le prime strutture risalgono a quattro secoli prima dell'era cristiana.

Cosa vedere

Al centro c'è la palestra porticata, con le colonne rivestite di stucco spesso dopo il sisma, per rimetterle in piedi. A occidente la piscina, con due vasche più piccole dove gli atleti si lavavano; a oriente le sale del bagno, divise in un settore maschile e uno femminile, con il tepidario e il calidario per ciascuno, e le donne che non avevano alcun passaggio verso la palestra.

Il pavimento delle sale calde poggiava su pile di mattoni, in modo che l'aria scaldata dalle fornaci passasse sotto e salisse nelle intercapedini dei muri: è il riscaldamento romano, e qui si vede smontato. Restano gli stucchi dell'ingresso e del portico, con Giove seduto, Dedalo che costruisce le ali per Icaro e Ila rapito dalle ninfe, e nello spogliatoio degli uomini gli amorini e le armi.

La visita

Le terme sono all'incrocio fra via dell'Abbondanza e via Stabiana, al centro degli scavi, dieci minuti dall'ingresso di porta Marina; si entra con il biglietto del parco archeologico, e alcuni ambienti possono essere chiusi a rotazione. Tre quarti d'ora.

Il consiglio della redazione

Cercate i pilastrini di mattoni sotto il pavimento crollato delle sale calde: sono alti come un avambraccio e servivano a tenere il pavimento sospeso sopra il vuoto. Guardare quel vuoto è il modo più concreto per capire che i romani scaldavano gli edifici dal basso, e che questa non era una vasca ma una macchina.

Esplora Pompei

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.