San Macario Abate, patrono di Oliveto Citra
📅 Ogni anno, il 24 maggio
Oliveto Citra festeggia san Macario Abate il 24 maggio.
Il nome è doppio e dice due cose diverse: Oliveto viene dal latino olivetum, mentre Citra si riferisce all'antico principato che stava al di qua — citra — dei monti Picentini, distinto dal Principato Ultra; l'aggettivo fu aggiunto con l'Unità d'Italia, per distinguere il paese dagli altri omonimi. Nel territorio ci sono le mofete, uno dei geositi italiani, dovute al naturale degassamento del suolo: la più grande è la mofeta Varchera, che si vede perfino da satellite, e quelle che non stanno dentro uno stagno appaiono brulle e sterili, perché pochissime specie sopportano quei gas. Da qui prende il nome anche una civiltà: la cultura di Oliveto-Cairano, quella che risalendo l'Ofanto fondò villaggi in mezza Irpinia, è stata riconosciuta a partire dalle numerose tombe trovate in queste campagne — a Turni, Aia Sophia, Fontana Volpacchio, Piceglia, Cava dell'Arena, Vazze, Isca, Casale — necropoli datate fra l'ottavo e il quarto secolo avanti Cristo.
Il primo abitato è stato individuato in località Civita; quando fu abbandonato, gli abitanti si spostarono dove sorge il paese di oggi. I primi documenti che nominano Oliveto sono del 1114 e parlano della chiesa di Santa Maria de Faris. Sotto il regno di Napoli e poi delle Due Sicilie il paese fu un casale amministrato dal comune di Contursi, dentro il distretto di Campagna, e divenne autonomo soltanto con l'Unità. Del passato feudale resta il castello Guerritore, la cui costruzione va dall'undicesimo al sedicesimo secolo, mentre il campanile con la torre dell'orologio è del dodicesimo. Fra le chiese, la Madonna delle Grazie è del 1497 e Santa Maria della Misericordia fu costruita fra il 1712 e il 1775: ha tre navate, una cupola all'incrocio del transetto con gli evangelisti a rilievo e, nella navata centrale, una copia dell'Assunta di Tiziano. In paese c'è anche il museo archeologico lucano dell'alta valle del Sele. Il terremoto dell'Irpinia del 1980 ha infine imposto una trasformazione urbanistica radicale.
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📅 Ogni anno, il 24 maggio
Oliveto Citra festeggia san Macario Abate il 24 maggio.
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