L'Eremo di Tizzano, cioè il santuario del Santissimo Crocifisso della parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Benedetto, è una chiesa della frazione di Tizzano, a Casalecchio di Reno. La costruzione del monastero cominciò nel 1655 per volere dei monaci camaldolesi, e i lavori finirono solo intorno al 1741, quando la chiesa fu consacrata a san Benedetto. Nel 1799 il direttorio francese chiuse la vecchia chiesa di Tizzano, intitolata a san Giovanni Battista, e la chiesa dell'eremo diventò parrocchia al suo posto: per questo ha due santi protettori.
Cosa vedere
Fuori, lo stile è un barocco bolognese semplice ed elegante. Sul lato sinistro si alza il campanile, costruito nel 1724 e un tempo abitato dal priore. Nell'ampio prato sul retro si vedono i resti di due delle diciassette celle dei monaci eremiti; da lì si accede anche a una chiesina secondaria, una specie di cantina consacrata, che durante la seconda guerra mondiale servì da rifugio.
Dentro, la navata unica, alta e luminosa, è circondata da sei cappelle laterali collegate da stretti passaggi e decorate da dipinti. L'opera più importante è un crocifisso di legno nella seconda cappella a sinistra, databile alla seconda metà del Cinquecento: alla base c'è un reliquiario che, secondo la tradizione, custodirebbe frammenti della Vera Croce.
La visita
La chiesa è chiusa per problemi strutturali: nel 2026 risultava ancora chiusa per i lavori di verifica e consolidamento. Prima di salire conviene informarsi con la parrocchia sulla riapertura.
Il consiglio della redazione
Anche a chiesa chiusa vale la salita. L'eremo sta su un colle di 243 metri, in una frazione di pochissimi abitanti, e da lassù la vista spazia sulla pianura bolognese: a destra la valle del Reno, di fronte il santuario di San Luca. Il crocifisso si festeggia il 3 maggio, con più solennità quando cade di venerdì.






