San Vitale, patrono nella terra di Villa Fibbia
📅 Ogni anno, il 28 aprile
Granarolo dell'Emilia festeggia san Vitale il 28 aprile, nella chiesa a lui dedicata.
Il comune ha cambiato nome perché aveva cambiato sede. Nato poco prima dell'Unità come comune di Viadagola, con gli uffici in una villa settecentesca, dal novembre 1860 rimase senza casa e si sistemò in abitazioni private nella vicina Granarolo; comprato finalmente uno stabile nel 1871, nel 1876 assunse la denominazione attuale. Granarolo intanto era diventata la frazione più popolosa, perché la vita produttiva si stava spostando lungo la via San Donato, dove passava la tranvia Bologna-Malalbergo, smantellata dopo la seconda guerra.
Il resto lo racconta la campagna: la centuriazione romana è ancora leggibile nei campi, e per secoli questa pianura fece da granaio a Bologna. Lo stemma concesso nel 1884 mette in mostra un covone, scelto per assonanza col «grano» del toponimo. Ogni frazione ha la sua parrocchiale: in quella di San Vitale, ricostruita nel 1682, si conservano dipinti della scuola bolognese, fra cui il Guercino e Anna Sirani.
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📅 Ogni anno, il 28 aprile
Granarolo dell'Emilia festeggia san Vitale il 28 aprile, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Granarolo dell'Emilia, ma a portata di gita.