Malalbergo

Provincia: Bologna · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 8.771 · CAP: 40051

Il nome del paese è un giudizio, e per giunta un giudizio su un albergo. Si fa comunemente derivare dalla locanda malfamata che stette qui fino al diciannovesimo secolo, nel punto in cui il canale Navile si perdeva nelle paludi a sud di Ferrara: barcaioli e mercanti diretti a Bologna o di ritorno vi trovavano da mangiare e da dormire, e a quanto pare non ne parlarono bene. Delle paludi non resta molto, ma una parte del territorio comunale rientra oggi in un'area protetta di biotopi e ripristini ambientali condivisa con i comuni vicini. Fra il 1891 e il 1955 Malalbergo fu invece capolinea di una tranvia per Bologna, affollata di pendolari diretti agli opifici della città e carica di barbabietole da zucchero, di cui il paese era uno dei principali centri di raccolta.

Nella frazione di Pegola c'è una storia di traslochi. La parrocchiale costruita nel 1892 lungo un'ansa del Navile fu sconsacrata negli anni sessanta perché ormai troppo lontana dalle case, che nel frattempo si erano allungate lungo la Porrettana, e oggi è in rovina; la chiesa nuova è stata tirata su nel 2008. Dalla vecchia però una cosa è stata portata via prima che cadesse: un dipinto dei santi Cosma e Damiano, i due medici, ritratti nell'atto del miracolo della gamba trapiantata, attribuito a Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo.

🎉 Feste e sagre a Malalbergo 1

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.