Il Foro boario è un edificio storico di Modena, già sede del mercato del bestiame e in seguito caserma dell'esercito austro-ungarico, oggi occupato dal Dipartimento di Economia «Marco Biagi» dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
Cosa vedere
Nel 1833 il duca di Modena Francesco IV d'Este commissionò all'architetto modenese Francesco Vandelli un grande portico per la piazza d'armi, lungo oltre 250 metri, destinato al mercato del bestiame e all'immagazzinamento delle derrate agricole, anche come scorta in caso di carestia; l'edificio fu inaugurato l'anno successivo, nel 1834. Divenuto dopo una decina d'anni sede della caserma militare austriaca fino all'Unità d'Italia, nel 1887 il Foro Boario fu acquistato dal Comune di Modena dal Regno d'Italia e destinato nel tempo a vari usi pubblici, compresi quelli di sede dei vigili del fuoco e della Croce Rossa.
Sottoposto a restauro a partire dal 1989 su progetto dell'architetto Franca Stagi, l'edificio ospitò dal 1994 nell'ala orientale la facoltà di Economia dell'ateneo modenese, mentre l'ala occidentale, aperta nel 2002, divenne sede della Fondazione Fotografia Modena. La struttura, imponente, presenta un ampio loggiato centrale decorato con soggetti bucolici e rilievi, sorretto da tre file di arcate, e due lunghe ali laterali simmetriche con arcate murate concluse da una torretta; sul loggiato si trovano tre quadranti di un orologio realizzato da Lodovico Gavioli e quattro sculture allegoriche di Luigi Righi, che rappresentano le Armi, la Fertilità, le Arti e il Tempo.
La visita
L'edificio è sede universitaria: gli esterni si possono ammirare liberamente, mentre l'accesso agli interni dipende dagli orari e dalle attività dell'ateneo e della Fondazione Fotografia.
Il consiglio della redazione
Guardate la facciata posteriore, verso il parco Novi Sad: era l'antica piazza d'armi dell'esercito estense, ed è ancora oggi possibile immaginare le esercitazioni militari che vi si svolgevano di fronte al grande portico.






