Il parco archeologico Novi Ark è un sito archeologico e museo all'aperto di Modena, che si estende per circa due ettari all'interno del parco Novi Sad, nei pressi dell'ex Foro Boario.
Cosa vedere
Fra il 2009 e il 2011 l'area del parco, un tempo Piazza d'Armi e poi ippodromo cittadino, fu interessata da una grande riqualificazione urbanistica per la realizzazione di un parcheggio interrato; gli scavi archeologici che l'accompagnarono, condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna, riportarono alla luce reperti databili dall'età del ferro fino al Seicento, con una netta prevalenza di materiali di età romana e tardoantica. Fra le scoperte più significative vi sono un lungo tratto di strada acciottolata romana, che collegava probabilmente le antiche Mutina e Mantua, e una vasta necropoli con centinaia di sepolture — in gran parte di età romana, alcune medievali e un gruppo legato agli appestati del 1630 — oltre a due edifici rurali con impianti produttivi e vasche, e ampie discariche colme di anfore e ceramiche.
Poiché il sito si trovava a diversi metri di profondità, proprio sotto l'area destinata al parcheggio, i resti furono smontati e ricollocati in superficie per renderli visibili al pubblico: la strada romana fu ricomposta lungo l'asse principale dell'antica piazza d'armi, affiancata da are e steli funerarie della necropoli, mentre furono ricostruiti i perimetri dei due edifici rurali tardoantichi, compresi un pozzo in pietra, una vasca forse usata per lavare la lana degli ovini e una grande piscina circolare un tempo impiegata per l'allevamento delle carpe. Nel sottosuolo del parcheggio è allestita un'esposizione di anfore romane rinvenute nelle discariche, accompagnata da pannelli informativi sulla storia dell'antica Mutina. Il parco fu inaugurato ufficialmente il 21 luglio 2012, con uno spettacolo presentato dallo scrittore Valerio Massimo Manfredi.
La visita
Il parco archeologico è a ingresso libero e liberamente visitabile, con pannelli esplicativi lungo il percorso.
Il consiglio della redazione
Non fermatevi al livello della strada: scendete a osservare la piscina circolare per l'allevamento delle carpe, uno dei pochi impianti produttivi di età tardoantica visibili in un parco pubblico italiano.




