Palazzo Carciotti è un palazzo settecentesco nel centro di Trieste, all'inizio del Canal Grande, fatto costruire dal mercante greco Demetrio Carciotti, stabilitosi in città nel 1775 e arricchitosi con il commercio di panni provenienti dalla Boemia.
Cosa vedere
Per la costruzione del palazzo, su un'area un tempo occupata da saline, Carciotti si affidò all'architetto Matteo Pertsch, che presentò il progetto nel 1798; i lavori, diretti da Giovanni Righetti, si protrassero fino al 1805, come ricorda l'iscrizione «DEMETRIO CARCIOTTI MDCCC» sulla facciata principale. L'edificio riprende, con maggiore ricchezza, lo schema poi ripreso dal Teatro Verdi: un basamento a bugnato su cui poggiano sei colonne ioniche scanalate, coronate da una balaustra con statue, mentre la cupola in rame — un tempo sormontata dall'aquila napoleonica — venne privata del proprio rivestimento metallico dagli austriaci nel 1918, durante le requisizioni belliche.
Nel 1831 il palazzo divenne la prima sede delle Assicurazioni Generali, per poi ospitare nel corso del tempo la Banca Austro-ungarica, uffici del Governo Militare Alleato e la Capitaneria di Porto. Dopo decenni di ipotesi di riuso mai realizzate — palazzo di congressi, museo, albergo — nel dicembre 2024 Assicurazioni Generali ha riacquistato l'edificio che le diede i natali, affidandone il restauro all'architetto Carlo Ratti per trasformarlo in un centro di ricerca su intelligenza artificiale e data science, con chiusura del cantiere prevista per il 2029.
La visita
Il palazzo, attualmente sede di uffici comunali e cantiere di ristrutturazione, si osserva liberamente dall'esterno; l'accesso agli interni dipende dallo stato dei lavori in corso.
Il consiglio della redazione
Guardate la facciata pensando al doppio destino del palazzo: nato per ospitare le prime Assicurazioni Generali della storia, torna oggi a esse dopo quasi due secoli, per diventare un laboratorio dedicato alle tecnologie del futuro.










