Pocenia

Provincia: Udine · Regione: Friuli-Venezia Giulia · Abitanti: 2.595 · CAP: 33050

Sul nome del paese corrono due spiegazioni, e la seconda è impietosa. La prima lo fa venire da Pulcinia, dal nome personale latino Pulcinius, e riporta le origini all'epoca romana, quando lungo le rive dello Stella si sarebbe insediato un villaggio di pescatori. La seconda, più recente e in friulano, lo fa venire da puc e nuie, «poco e niente», per quanta poca gente ci abitava. Il nome antico è comunque rimasto nello stemma, in un cartiglio d'oro che porta scritto PULCINIA A. D. MCCLI; sotto ci sono due pesci che nuotano in direzioni opposte, uno per ciascuna delle due fasce d'argento, e alludono ai due fiumi del territorio — forse con un richiamo ai delfini nell'arme di Daniele Dolfin, ultimo patriarca di Aquileia e primo arcivescovo di Udine. I fiumi sono lo Stella, di risorgiva, che finisce con un estuario nella laguna di Marano, e la Torsa, che nasce nella frazione omonima e lo raggiunge dopo pochi chilometri, proprio accanto al capoluogo.

Lungo via Stroppagallo sono venute fuori monete di Augusto e anfore, e si è pensato a una strada romana fra Cividale e Aquileia; ma il paese sta molto più a ovest di tutte e due, e l'ipotesi resta appesa. Dopo le invasioni la zona fu abbandonata, e tornò coltivabile solo con le bonifiche dei patriarchi; dal Duecento arrivarono le investiture feudali, e l'archivio comunale conserva quella del mulino di Torsa, del 1488. Di quanto poco pesasse questo posto dice bene un atto del 1822, quando l'amministrazione austriaca lo riconobbe come comune di terza classe: cioè un comune senza un ufficio proprio, che dipendeva da Latisana, e la cui unica assemblea era il Convocato Generale dei proprietari terrieri. A Rivalta, verso via Ariis, resta un borgo rurale con la sua chiesa: non ci abita più nessuno.

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Cosa c'è intorno

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