Dal febbraio del 1916 fino alla ritirata di Caporetto San Giorgio di Nogaro fu la sede dell'Università Castrense, cioè di una scuola medica da campo. Ci arrivarono, dalle varie università italiane, gli studenti delle classi di leva iscritti al quinto e al sesto anno di medicina, e qui si laurearono: le lezioni e la pratica si facevano in strutture provvisorie e in edifici adattati all'uso, perché il fronte era a un passo. I medici laureati furono milleduecento, e da San Giorgio partivano per i campi di battaglia, dove ce n'era sempre più bisogno. Elena d'Orléans, che contribuì a fondarla, soggiornò a Villa Dora fra il 1916 e il 1917; e nella sala consiliare del municipio c'è ancora una lapide per i molti di quei giovani che morirono in guerra. Nel 1926 anche i caduti ebbero il loro monumento, un bronzo di Aurelio Mistruzzi davanti al comune: un combattente che riposa dopo la vittoria, ma con gli occhi vigili verso ogni nuova minaccia.
Due chilometri più a sud c'è Porto Nogaro, che accoglie navi fino a settemila tonnellate di stazza e contende a Monfalcone, per meno di mezzo miglio nautico, il titolo di porto commerciale più settentrionale del Mediterraneo. Del resto qui è sempre stata questione di confini: passava la via romana Annia, e lungo di essa si formarono i quattro nuclei più antichi — Chiarisacco, Zuccola, Borgo di Sopra, Zellina; alla dieta di Worms, nel 1521, San Giorgio fu ceduto con altre ville friulane all'Austria; e dopo la terza guerra d'indipendenza diventò comune di confine, con i commerci che ne seguirono. Nella primavera del 1795 un'epidemia che nessuno seppe dare per nome fece triplicare i morti rispetto agli anni prima: un monastero femminile di Venezia fece fare una statua della Vergine e la donò al paese, i cittadini fecero il loro voto, e finita l'epidemia la statua fu messa sull'altare — e ancora oggi esce in processione con canti tramandati a memoria. Nell'agosto del 1950, vicino a Porto Nogaro, fu inaugurato il Villaggio Giuliano, costruito per trentadue famiglie che avevano lasciato l'Istria e la Dalmazia.