Campo Soriano è un'area naturale tra Terracina e Sonnino, oggi dentro il Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi. Fu istituito come monumento naturale nel 1985, il primo del Lazio, e secondo le fonti è l'unico monumento naturale italiano riconosciuto dall'Unione internazionale per la conservazione della natura. È un fondovalle carsico a circa 360 metri di quota, chiuso tra il monte Romano, il più alto con i suoi 864 metri, il monte Pannozzo, il monte Pecorone e il monte Cavallo Bianco, e l'area protetta copre 974 ettari.
Cosa vedere
La valle è un polje, termine di origine slava che significa campo piano: una grande conca lunga circa tre chilometri e larga tra 200 e 300 metri, con il fondo rosso e fertile e nessun corso d'acqua in superficie, perché l'acqua si infiltra nel sottosuolo e alimenta una vasta rete di grotte e condotti. Dal terreno emergono gli hum, monoliti di calcare modellati per milioni di anni dall'acqua piovana, dal gelo e dai licheni.
Il più famoso è la Rava di San Domenico, alta circa 18 metri e nota a tutti come la Cattedrale, per le sue forme che ricordano un edificio gotico. Segnava il confine tra Terracina e Sonnino, con una croce incisa sulle pareti; alcuni mattoni che chiudono una nicchia fanno pensare a un'antica immagine votiva, e la dedica a san Domenico di Sora si deve forse ai monaci benedettini di Fossanova e di Terracina.
La visita
Dal 2002 funziona un centro visite con foresteria. L'area è anche un antico punto d'arrivo della transumanza; sentieri e aperture del centro vanno verificati con il parco.
Il consiglio della redazione
Il monumento naturale nacque da una battaglia: nel 1978 una società di Cassino annunciò l'apertura di cave di breccia, e contro di essa si mobilitarono abitanti, ambientalisti e politici. Le cicatrici delle cave si vedono ancora.

