Labro

Provincia: Rieti · Regione: Lazio · Abitanti: 344 · CAP: 02010

Labro sta su un poggio dei monti Reatini che guarda il lago di Piediluco. Sul nome ci sono due spiegazioni: una leggenda vuole che il paese sia sorto dove il signore del posto uccise il suo primo cinghiale — aprum in latino — e infatti nello stemma c'è un cinghiale; altri lo fanno venire da lavabrum, la vasca, per via del lago lì sotto. Il primo signore di Labro, Aldobrandino de Nobili, fu investito nel 956 dal re d'Italia Ottone I, e i suoi discendenti abitano ancora il castello di famiglia.

Stando sul confine fra i domini di Rieti e quelli di Spoleto, Labro passò secoli a litigare. La contesa più lunga fu quella con il castello di Luco per il possesso del monte Caperno, con i reatini schierati da una parte e gli spoletini dall'altra, finché nel 1298 papa Bonifacio VIII mandò due cardinali a metter pace e a far demolire quel che era stato costruito sul monte. Non bastò: nel 1364 i labresi saccheggiarono Luco e il papa confiscò loro ogni bene. Dopo l'ultima guerra il paese si stava spopolando al punto di rischiare di sparire; allora gli eredi dei Nobili chiamarono l'architetto fiammingo Ivan Van Mossevelde e dal 1968 cominciarono a restaurare il borgo edificio per edificio. Il lavoro non è ancora finito.

🎉 Feste e sagre a Labro 1

Festa patronale Tra 209 giorni

Festa di San Pancrazio

📅 Ogni anno, il 12 maggio

Il 12 maggio Labro, comune di 344 abitanti in provincia di Rieti, festeggia il patrono san Pancrazio; d'estate si tiene il Labro Festival di musica e danza.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Labro

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.