La patrona di Diano Marina è la Beata Vergine del Carmelo, festeggiata il 16 luglio.
Secondo alcune fonti, la primitiva educazione al cristianesimo della zona si ebbe attorno al I secolo per opera dei santi Nazario e Celso, ai quali la popolazione dianese dedicò in seguito una piccola chiesa vicino all'attuale campo sportivo: l'edificio, oggi sconsacrato, si trova nella zona archeologica di Prato Fiorito, dove sono stati rinvenuti gli insediamenti romani dell'antica Lucus Bormani, e fu costruito sopra altre costruzioni di epoca romana. La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, sul lungomare cittadino, fu invece riedificata fra il 1862 e il 1865.
Il terremoto e il successivo maremoto del 23 febbraio 1887 causarono notevoli danni strutturali alle case e ai monumenti artistici della città, oltre alla perdita di alcune vite umane: si deve all'ingegnere piemontese Giacomo Pisani la progettazione del nuovo piano regolatore e del nuovo assetto urbanistico che interessò la cittadina negli anni successivi. Diano Marina è oggi nota anche per l'Infiorata del Corpus Domini, la cui prima edizione risale al 1963, e per il Carnevale Dianese, che dal 1969 anima le vie cittadine con carri allegorici e gruppi folcloristici diretti dalla Famìa Dianese.

