Nell'Ottocento il marchese Amati riadattò per la moglie, una duchessa Caetani di Sermoneta, un edificio che esisteva già: ne uscì il palazzo che ancora chiude piazza Parlamento, nella parte bassa di Castelnuovo Magra. Nella sala di rappresentanza restano i cicli di affreschi dipinti ai primi dell'Ottocento dal pittore Bontemps, e sotto i pavimenti ci sono cantine molto più antiche del palazzo stesso, scavate nel Cinquecento.
Cosa vedere
Sono proprio le cantine cinquecentesche la parte che chiunque può vedere: dal 1996 ospitano l'Enoteca pubblica della Liguria e della Lunigiana, cioè il banco di assaggio dei vini delle due vallate, e ci si scende direttamente dal palazzo. Al piano nobile la sala di rappresentanza conserva gli affreschi di Bontemps; all'esterno resiste il giardino pensile settecentesco, più antico dunque del riadattamento voluto dal marchese.
L'edificio ospita anche l'archivio storico comunale, con atti e documenti che partono dal Cinquecento, ed è stato per anni la sede del municipio. Lo si trova citato talvolta come semplice palazzo Amati, talvolta con i tre cognomi Amati, Ingolotti e Cornelio.
La visita
Piazza Parlamento sta nella parte bassa del paese, all'incrocio fra via Vittorio Veneto e i Sottoportici, e il palazzo è l'edificio che vi spicca. Per il visitatore la porta d'ingresso è quella dell'enoteca, nelle cantine, quindi gli orari sono i suoi e non quelli di un museo. Chi arriva a piedi ci passa comunque davanti: per Castelnuovo transita la via Francigena, il cammino che va da Canterbury a Santa Maria di Leuca. Il paese sta sul monte Bastione e dalla parte alta, nelle giornate limpide, si distinguono la Gorgona, la Capraia e il profilo della Corsica.
Il consiglio della redazione
Trattiamo il palazzo come porta d'ingresso al borgo e non come tappa a sé: usciti dalle cantine, saliamo per via Vittorio Veneto fino a piazza Querciola, sotto il castello, che il nome lo deve alla quercia piantata nel mezzo. Quel castello, già palazzo dei vescovi, è dove il 6 ottobre 1306 Dante Alighieri, procuratore del marchese Franceschino Malaspina, firmò con il vescovo di Luni la pace di Castelnuovo. Nella parrocchiale di Santa Maria Maddalena, sulla stessa salita, si conserva una Crocifissione di Pieter Brueghel il Giovane con quattro croci sul Calvario: conviene informarsi prima, perché il quadro è stato provvisoriamente spostato in altra sede.
