⛪ Chiese e santuari

santuario di Nostra Signora del Mirteto

📍 Luni, Liguria · 49/100

Nel 1537 un dipinto della Madonna ai piedi della croce, in un piccolo oratorio sul monte Boscaccio, cominciò secondo i devoti a piangere lacrime di sangue. L'oratorio, intitolato a Santa Maria del Mortineto e officiato dalla confraternita dei Disciplinanti, era stato costruito attorno al XV secolo e non poteva reggere l'afflusso di pellegrini che ne seguì: nel 1540 l'architetto Ippolito Marcello di Lucca mise mano a un edificio molto più ampio, portato a termine nel 1566. È il santuario che si vede oggi, a sud del centro storico di Ortonovo, frazione del comune di Luni.

Cosa vedere

La facciata merita il primo sguardo: sopra l'architrave, nella lunetta, un altorilievo mostra la Madonna col Bambino fra due devoti, con addosso quelli che sembrano gli abiti della confraternita locale. L'opera fu attribuita in un primo tempo a un giovane Michelangelo; oggi si propende per uno scultore lucchese che a Michelangelo guardava molto da vicino. Al centro si apre un rosone rivestito di marmo bianco di Carrara, la pietra che da queste parti arriva dalle cave lì accanto.

Dentro, tre navate separate da due file di pilastri corinzi che reggono le volte del soffitto e gli archi delle cappelle. Al centro sta il tempietto ottagonale in marmi policromi, opera dello scalpellino carrarese Scalabrini nel 1796, che custodisce il dipinto della Deposizione dalla croce. Le altre aggiunte raccontano la stagione domenicana: i frati subentrarono ai priori della confraternita nel 1584, costruirono sagrestia e convento nel 1601 e un nuovo coro dietro la sacra edicola nel 1650.

La visita

Il santuario è ancora officiato: dal 1933 al 2003 lo tennero i padri orionini, oggi lo curano i sacerdoti della Fraternità Missionaria di Maria, comunità nata in Guatemala. Ci si arriva salendo da Ortonovo verso il monte Boscaccio, per strada stretta; il piazzale davanti alla chiesa è il posto migliore dove fermarsi, con la piana di Luni e il mare sullo sfondo. Meglio evitare l'ora della messa se si vuole guardare con calma la navata.

Il consiglio della redazione

Prendetevi due minuti sotto la lunetta prima di entrare, con la luce del mattino che la prende di taglio: è il momento in cui si capisce come qualcuno abbia potuto pensare a Michelangelo. E pesate il nome: era Mortineto, e diventò Mirteto solo sotto i francesi, forse per un banale errore di trascrizione, dopo che nel 1800 i domenicani furono cacciati dal santuario e dal paese. Tornarono nel 1888, quando il vescovo di Luni-Sarzana e Brugnato Giacinto Rossi riaffidò loro un edificio chiuso e malandato.

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