La patrona di Riccò del Golfo di Spezia è Santa Croce, festeggiata il 3 maggio. La chiesa parrocchiale a lei dedicata, nel capoluogo, risale al XV secolo con rifacimenti del 1639 e conserva all'interno un pregiato bassorilievo del Settecento; le è attiguo l'antico camposanto del paese, abbandonato negli anni Trenta del Novecento.
La storia di Riccò è legata al castello di Carpena e al suo consorzio, fondato da alcune signorie feudali nel XII secolo, che insieme al maniero di Ponzò dominava un'area strategica fra le Cinque Terre e il golfo della Spezia; in antico Riccò era una piccola dipendenza del castello di Ponzò, luogo di sosta per soldati e pellegrini lungo la strada verso la Toscana. Nel 1245 i signori feudali consegnarono il castello a Oberto II Pallavicino per resistere all'espansione di Genova, che lo riconquistò più tardi; passato ai Fieschi, tornò infine agli Doria. Il declino definitivo di Carpena si consumò nel 1412, quando il borgo appoggiò Firenze contro Genova: il suo castello fu distrutto per ritorsione da Antonio Doria.


