⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Benedetto

📍 Riccò del Golfo di Spezia, Liguria · 46/100

L'atto di nascita autonomo della chiesa di San Benedetto è una bolla vescovile del 9 settembre 1569, che la sciolse dalla dipendenza della pieve di Marinasco. Un secolo prima, nel 1470, il luogo compariva già negli elenchi come «Benefitium Sanctis Benedicti»: una cappella c'era di sicuro, ma forme e dimensioni attuali l'edificio le prese solo nel Settecento, in cima all'altura che si alza subito alle spalle del golfo della Spezia.

Cosa vedere

Dentro si conservano poche cose, ma buone. La principale è una Crocifissione su tela del 1666 di Giovan Battista Casoni; accanto, un dipinto del Carpenino. Meno appariscenti e altrettanto interessanti sono le pianete e gli accessori liturgici in seta con ricami policromi dei primi dell'Ottocento: il genere di corredo che nella maggior parte delle parrocchie è finito disperso o in deposito, e che qui è rimasto dov'era.

Attorno alla parrocchiale sta il resto dell'apparato religioso della frazione: l'oratorio di Nostra Signora del Montale, costruito nel XVII secolo, e la canonica, che risale agli anni Trenta del Novecento — la vecchia casa parrocchiale fu allora adibita ad abitazione civile. La chiesa è annoverata nel Catalogo dei Beni Culturali Italiani.

La visita

San Benedetto è la frazione che dà il nome alla chiesa e occupa la sommità di un'altura immediatamente alle spalle del golfo: la posizione, più di qualunque dettaglio architettonico, è la ragione per salire fin qui. La parrocchia appartiene al vicariato della Bassa Val di Vara, diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, e il suo territorio raccoglie un pugno di località sparse: Montecapri, Montetenero, Pozzo, Debbio, Case Molinari, Porcale Inferiore e Porcale Superiore. Gli orari seguono quelli delle funzioni, e fuori dalla messa festiva la porta può essere chiusa.

Il consiglio della redazione

Suggeriamo di salire nel tardo pomeriggio e di fermarci sul piazzale prima di entrare: da quassù la logica dell'insediamento si legge a colpo d'occhio, il golfo da una parte e le borgate sparse dall'altra, con la chiesa piantata nel punto da cui si vedono tutte e due. Se troviamo aperto, chiediamo di guardare con calma la Crocifissione: nelle parrocchiali di frazione le tele seicentesche stanno quasi sempre in penombra, e vale la pena farsi accendere la luce.

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