Il colpo di grazia fu una vendetta. Tra il 1629 e il 1630 il marchese di Grana Felice Carretto fece distruggere quel che restava del castello di Altare, per colpire il dominio dei Gonzaga che allora controllava la zona. La postazione era già malridotta: tra il 1612 e il 1618 il colle si era trovato in mezzo agli scontri fra i soldati di Savona e le truppe monferrine e dei Gonzaga di Mantova. L'edificio, secondo alcune fonti, era nato in un periodo compreso tra l'XI e il XII secolo, e serviva più ad avvistare che a difendere. Compreso nei domini feudali dei Del Carretto insieme al borgo, seguì le sorti di Altare sotto il marchesato del Monferrato.
Cosa vedere
Quello che si vede oggi è un rudere, su un colle a nordest dell'abitato, in posizione semi elevata a 424 metri sul livello del mare. Non è una quota da montagna, ed è esattamente il punto: bastava per tenere d'occhio la valle senza allontanarsi dalle case.
L'impianto era fatto di una torre centrale e di tre ordini di mura. Le cerchie non erano solo un modo di moltiplicare la difesa: in caso di pericolo la popolazione saliva quassù e trovava rifugio e protezione fra un giro di mura e l'altro. Un castello di ricovero, più che una residenza signorile. Oggi si leggono soprattutto i tratti murari e l'andamento del terreno, e ricostruire l'insieme richiede un po' di attenzione.
La visita
Non c'è biglietteria né orario: il sito è un rudere all'aperto e la salita parte dal paese, verso nordest. Servono calzature chiuse e un minimo di prudenza, perché fra i resti il terreno è irregolare e d'estate la vegetazione copre buona parte della muratura. Chi cerca un monumento intero resterà deluso; chi cerca il motivo per cui questa valle è stata abitata troverà tutto quello che gli serve.
Il consiglio della redazione
Consigliamo di venire fuori stagione, con gli alberi spogli: fra novembre e marzo i muri emergono dai rovi e l'andamento delle tre cerchie si distingue molto meglio. Portiamo sempre con noi una carta della zona: da lassù, con il paese sotto, si capisce a colpo d'occhio quale strada il castello dovesse sorvegliare.
