Il patrono di Nasino è san Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno. La chiesa parrocchiale a lui dedicata, del XVI secolo, è decorata da pregiati affreschi e impreziosita da notevoli strutture marmoree; i suoi altari barocchi, con le tipiche colonne a «tortiglione» abbracciate da angeli, la rendono unica nella zona.
Nel corso del Trecento il territorio nasiniese fu conteso fra le due maggiori signorie dei Clavesana e dei Del Carretto di Finale, prima di essere infeudato alle famiglie albenganesi Cepolla e poi Cepollini; nel 1386, sotto il dogato di Antoniotto Adorno, la Repubblica di Genova riconobbe i Del Carretto come signori di Nasino e i Cepollini come loro vassalli. Del castello dei Cepollini, nella frazione di Vignoletto, restano oggi le rovine a pianta rettangolare, con i resti di due torri laterali e tracce di affreschi.


