I patroni di Testico sono i santi Pietro e Paolo, festeggiati il 29 giugno. Alla dominazione romana seguì l'opera di evangelizzazione dei monaci benedettini, che ribattezzarono il luogo con il toponimo di San Pietro del Testico; parte del Contado di Albenga già nell'869, secondo la carta di re Ludovico II, il territorio rientrò fra il XII e il XIII secolo fra i possedimenti della Castellania di Montarosio, soggetto alla giurisdizione civile e criminale della diocesi di Albenga quale feudo ecclesiastico.
La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo fu ricostruita nel XVII secolo in stile barocco e conserva al suo interno una pregiata pala di Lazzaro Tavarone del Cinquecento, oltre ad affreschi settecenteschi sul battistero e sulla volta. Negli anni delle campagne napoleoniche, nel 1796, le truppe d'oltralpe valicarono il passo del Ginestro e giunsero a Testico, dove spogliarono di ogni bene prezioso la parrocchiale, saccheggiando il paese e sfigurando l'antico stemma nobiliare doriesco presso il portale della chiesa. Nella frazione di Ginestro si trova la chiesa parrocchiale di San Bernardo, risalente al XVIII secolo.
