Il 5 ottobre 1244 papa Innocenzo IV, diretto al Concilio di Lione, dormì qui. Buona parte del suo seguito dovette proseguire fino a Varazze per trovare alloggio: è il modo più eloquente per dire quanto fosse piccolo il castello di Stella, presidiato di norma da una decina di uomini appena. Le origini restano incerte — la ricostruzione documentata è della prima metà del XII secolo, ma alcuni oggetti trovati sul posto hanno fatto ipotizzare un presidio bizantino già nel VI — e l'abbandono definitivo arrivò nella seconda metà del XV secolo.
Cosa vedere
Quel che resta è poco e va cercato. Il pezzo più consistente è una torre a base quadrata su cui si innesta una torre cilindrica, con brandelli della cinta muraria centrale, che pare avesse forma pentagonale; dentro il perimetro si riconoscono le fondamenta di almeno due edifici rettangolari. Gran parte di ciò che si vede risale alle ricostruzioni seguite alle distruzioni del 1272 e del 1310, quando savonesi e genovesi si presero il colle a turno.
Le altre due cinte sono finite dentro il paese: tracce potrebbero sopravvivere nei muri di contenimento del cimitero e della piazzetta davanti al vecchio oratorio di San Sebastiano, antica parrocchiale e forse in origine cappella dei castellani. Sul lato nord, alle spalle del cimitero, si apre un cunicolo che entra per pochi metri sotto le mura del nucleo centrale: la tradizione locale lo vuole parte di un passaggio verso la torre del Mezzano, che dal versante opposto teneva d'occhio la valle del Riobasco e la mulattiera da Albisola.
La visita
Il colle sta subito sopra il centro storico di San Giovanni, la frazione capoluogo di Stella, e ci si arriva a piedi dal paese seguendo la strada del cimitero: quel muro di fianco alla carreggiata era probabilmente un muro difensivo ben più alto, che legava la fortezza all'abitato. Non c'è biglietteria né percorso attrezzato, e non ci sono nemmeno scavi di rilievo: negli anni Cinquanta la sommità è stata occupata da due vasche dell'acquedotto, ricavate forse in parte da ambienti sotterranei del castello. Scarpe chiuse e prudenza fra i ruderi.
Il consiglio della redazione
Consigliamo di salire pensando alla geografia più che alle pietre: il poggio sta a cavallo fra la valle del Riobasco e quella del Sansobbia, e il castello faceva sistema con il castellaro di Albisola Superiore. Da lassù si capisce perché il 28 aprile 1227 la resa del castellano Sigismondo Pedebove, detto Simone della Stella, abbia trascinato con sé anche Albisola, e perché da allora Stella sia scivolata nell'orbita di Genova. Chi vuole i dettagli trova la ricostruzione più completa nella Storia di Stella di Riccardo Musso, pubblicata nel 2004.
