Covo

Provincia: Bergamo · Regione: Lombardia · Abitanti: 4.066 · CAP: 24050

Nel 1260 Buoso da Duera, signore di Soncino, ricostruì il castello di Covo che era stato raso al suolo dopo la battaglia del 1237, e lo dotò di nove torri, di mura rinforzate e di un fossato profondo. Ne fece il proprio rifugio dopo il tradimento che gli si attribuisce: aver lasciato passare, per denaro, l'esercito che andava a combattere Manfredi di Sicilia. Napoleone della Torre lo assediò qui il quattro giugno 1266, prosciugò i fossati, fece crollare la torre di mezzogiorno e nel 1267 lo costrinse alla resa; Buoso scappò di nascosto verso Cremona. Dante lo mise all'inferno, fra i traditori della patria, in un lago di ghiaccio.

Quattromilasessantasei abitanti in provincia di Bergamo, in pianura, su un territorio tutto coltivato e irrigato dalle rogge e dai fontanili. Il nome compare per la prima volta nel 920, già scritto Covo, e le ipotesi sulla sua origine sono parecchie: la più semplice lo fa venire dal latino ad cavum, presso il fossato, forse quel fosso bergamasco che attraversa ancora il territorio. La tradizione preferisce invece i covoni di grano, che infatti stanno nello stemma del comune.

🎉 Feste e sagre a Covo 1

Festa patronale Tra 64 giorni

San Lazzaro e la Festa delle Anime Giustiziate

📅 Ogni anno, il 17 dicembre; la Festa delle Anime Giustiziate, 7-9 agosto

Covo festeggia san Lazzaro il 17 dicembre. Il paese dedica anche tre giorni, il 7, 8 e 9 agosto, alla Festa delle Anime Giustiziate, in memoria di un fatto storico del 1798.

Cosa c'è intorno

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