🏰 Castelli e palazzi

Villa Melzi d'Eril

📍 Bellagio, Lombardia · 60/100

Chi ha fatto costruire questa villa era stato il vicepresidente della Repubblica italiana di Napoleone, cioè il secondo uomo dello Stato: Francesco Melzi d'Eril, duca di Lodi. Nel 1808 incaricò Giocondo Albertolli, e nel 1813 gli interni erano pronti. La villa è ancora della famiglia, e per questo si visita il giardino e non la casa: è una proprietà privata, non un museo pubblico.

Cosa vedere

Il giardino scende fino al lago ed è all'inglese, cioè pensato per sembrare naturale: prati aperti, gruppi di alberi, scorci calcolati sull'acqua e sui monti. In primavera fioriscono le azalee e i rododendri, che qui sono la ragione principale per venire, mentre i platani sul lungolago fanno ombra tutta l'estate.

Lungo il percorso si incontrano lo stagno giapponese, il chiosco moresco, le sculture antiche ed egizie messe come punti di sosta, la cappella di famiglia e l'aranciera, che ospita una piccola raccolta. C'è anche un gruppo scolpito con Dante e Beatrice, e si racconta che Franz Liszt, ospite a Bellagio, ne fosse rimasto colpito al punto da metterlo in musica.

La visita

Il giardino è a Bellagio, dieci minuti a piedi dall'imbarcadero verso Loppia; si visita a pagamento, con apertura stagionale, di solito da fine marzo a fine ottobre, e chiusura invernale. Un'ora.

Il consiglio della redazione

Andate in aprile o all'inizio di maggio, quando le azalee sono aperte: è il momento per cui questo giardino è stato pensato, e in quelle due settimane vale più di tante ville famose. Poi camminate fino in fondo, verso Loppia, dove il prato arriva al lago e non c'è nessuno.

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