Santi Pietro e Paolo, patroni di Graffignana
📅 Ogni anno, il 29 giugno
Graffignana festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
Nel 1176 Graffignana ospitò un convegno dei membri della Lega Lombarda, riuniti per cercare di evitare lo scontro frontale con il Barbarossa: era l'anno di Legnano. Il paese, abitato già in epoca romana e sede nel Medioevo di un porto sul Lambro, era finito nelle mani dell'arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano per dono dell'imperatore Corrado II, e nel 1034 Ariberto lo passò alla Chiesa milanese, legandolo per sempre a Milano. Il 6 ottobre 1396 Gian Galeazzo Visconti lo inserì nel feudo di San Colombano e lo concesse alla Certosa di Pavia.
I certosini restarono quasi quattro secoli e bonificarono le terre; se ne andarono nel 1782, quando Giuseppe II d'Austria soppresse l'ordine, e nel 1785 il feudo passò ai Barbiano di Belgioioso. Di quei monaci resta lo stemma comunale, che richiama la Gratiarum Cartusia e fu concesso con regio decreto del 6 ottobre 1927: lo stesso giorno e lo stesso mese dell'infeudazione. In età napoleonica, fra il 1809 e il 1816, Graffignana fu frazione di Borghetto. Oggi le sue colline chiudono a sud la pianura lodigiana, e il paese ha tre prodotti a denominazione comunale: i biscotti Runchi di farina di castagne, la filzetta Vittorina e la torta Vittorina, fatta con l'uva.
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📅 Ogni anno, il 29 giugno
Graffignana festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
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Fuori da Graffignana, ma a portata di gita.