Ponti sul Mincio

Provincia: Mantova · Regione: Lombardia · Abitanti: 2.272 · CAP: 46040

Ponti sul Mincio è un'anomalia dentro la sua provincia. Mantova è terra dei Gonzaga, ma questo paese non ha mai avuto niente a che fare con loro: fin dal Medioevo era un comune veneto della provincia di Verona, e compare la prima volta nel 1145 in un elenco delle chiese plebane della diocesi veronese. È finito in Lombardia per decisione di Napoleone, che dopo aver ceduto Venezia all'Austria si tenne Ponti per ragioni militari — le stesse che stanno nel nome. Poi ha cambiato ancora: dopo il 1859 passò alla provincia di Verona, nel 1866 tornò a quella di Mantova, e solo nel 1977 la diocesi si è spostata da Verona a Mantova. Ci sono voluti quasi due secoli per finire di cambiare parte. Il nome attuale è del 1867: prima era semplicemente Ponte.

Sopra il paese sta il castello scaligero, costruito fra il 1260 e il 1276: un «castello recinto», poligonale e allungato, chiuso da cinque torri, due delle quali vere costruzioni e le altre rientranze del camminamento di ronda. Persa la funzione difensiva, dentro le mura si è coltivato l'orto fino a tempi recenti. Sul Monte Casale, invece, il 30 aprile 1945 si combatté uno degli ultimi scontri della guerra in Italia: le brigate partigiane Italia e Avesani con gli Arditi del nono reparto contro una batteria della contraerea tedesca. Morirono cinque Arditi, tre partigiani e un soldato americano, Richard Carlson; nel 2008 il paese gli ha intitolato il parco giochi comunale.

🎉 Feste e sagre a Ponti sul Mincio 2

🍝 I sapori di Ponti sul Mincio

Tutto quello che si mangia a Ponti sul Mincio →

Dolce PAT

Sbrisolona

Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.

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Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.