⛪ Chiese e santuari

Santuario di San Martino

📍 Cinisello Balsamo, Lombardia · 55/100

Il santuario di San Martino Vescovo è l'antica chiesa di Balsamo, di cui il santo è patrono e protettore, a Cinisello Balsamo. Sorge all'incrocio tra via San Saturnino e via San Martino, di fronte al viale delle Rimembranze. Per secoli fu la chiesa di riferimento della comunità balsamese, e attorno ad essa il paese si sviluppò fino agli inizi del Novecento.

Cosa vedere

Le prime notizie di una chiesa dedicata a san Martino risalgono alla fine del XIII secolo, quando un'Ecclesia Sancti Martini della pieve di Desio compare nel Liber Notitiæ Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. L'assetto attuale, a croce latina con tre navate, si deve ai grandi lavori d'inizio Novecento guidati da don Antonio Colombo. La facciata, intonacata di bianco, ha una vetrata semicircolare e sopra la fascia marcapiano la scritta in stucco «DIVO MARTINO DICATUM»; ai lati del portale, due nicchie con san Martino e sant'Anna con la Vergine Bambina, e in cima al timpano la statua della Vergine benedicente con un grande crocifisso. Il campanile, ultimato nel 1856, supera i sessanta metri, è giallo ocra con un cupolino rosso e ha cinque campane.

Dentro, il ciclo di affreschi di Carlo Farina, cominciato nel 1892, mostra putti in volo e emblemi vescovili sul soffitto, i quattro evangelisti nei pennacchi e san Martino portato in gloria nella cupola. Le statue lignee del Cristo alla colonna e dell'Addolorata vengono dalla demolita chiesa di San Michele a Monza e furono collocate qui nel 1789. Sotto l'altare maggiore sono conservate le reliquie di san Saturnino, traslate nel 1926 in un'urna di bronzo e cristallo dell'architetto Scanavini.

La visita

Con la nuova parrocchiale di piazza Soncino, costruita fra il 1957 e il 1961, il vecchio edificio perse importanza e dal 1978 è detto santuario; le messe vi si tennero fino al 2012. Dopo il terremoto del 27 gennaio 2012 i Vigili del Fuoco lo dichiararono inagibile, e nell'agosto 2022 sono finiti i restauri del campanile. Le fonti consultate non dicono se e quando l'interno sia di nuovo visitabile: vanno verificati con la parrocchia.

Il consiglio della redazione

Le cinque campane sono storiche: nel 1943 le tre maggiori furono calate dalla cella e consegnate alla fonderia Barigozzi di Milano per essere fuse, ma con l'armistizio dell'8 settembre non furono mai fuse e tornarono a Balsamo, grazie a uno stratagemma di don Piero Carcano che le tenne nascoste in un pagliaio.

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