La chiesa di San Pietro Martire è una chiesa trecentesca di Monza, in piazza San Pietro Martire, dedicata al monaco domenicano Pietro, ucciso nel 1252 dai catari mentre da Como si recava a Milano.
Cosa vedere
Le prime notizie della chiesa risalgono al 1369, ma è molto probabile che l'edificio sia più antico, perché l'ordine domenicano è documentato a Monza già alla fine del Duecento; la chiesa fu costruita accanto al convento, che più tardi divenne sede del tribunale dell'Inquisizione e nel 1776 fu soppresso. L'interno è ripartito in tre navate separate da pilastri cilindrici alternati in pietra e cotto; l'abside originale fu rifatta nel 1645 e modificata ancora nel 1817, anno in cui fu rimaneggiato anche il campanile, mentre altre modifiche seguirono negli anni Venti del Novecento.
Il coro ligneo è seicentesco. Sotto l'altare è custodita l'urna con il corpo santo di san Prospero martire, traslato a Monza dalle catacombe romane di Sant'Agnese. Negli ultimi lavori di restauro, negli anni Sessanta del Novecento, sono stati recuperati alcuni frammenti di pitture trecentesche; dalla navata sinistra una porta immette nel quadrangolare chiostro quattrocentesco del convento. Sulla piazza davanti alla facciata si trova il monumento al pittore monzese Mosè Bianchi.
La visita
La chiesa si trova in piazza San Pietro Martire; orari di apertura e visite vanno verificati presso la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Guardate i pilastri cilindrici che separano le navate, alternati in pietra e in cotto: un semplice ritmo bicromo che scandisce lo spazio interno.
