Parabiago

Provincia: Milano · Regione: Lombardia · Abitanti: 26.617 · CAP: 20015

Il ventun febbraio 1339, sotto Parabiago, l'esercito di Milano vinse la battaglia contro Lodrisio Visconti, che si era alleato con il signore di Verona per rivalsa dopo essere stato escluso dal governo cittadino; la tradizione dice che a decidere lo scontro fu sant'Ambrogio, apparso a cavallo in soccorso dei milanesi. In suo onore fu costruita la chiesa di Sant'Ambrogio della Vittoria, poi ricostruita dai cistercensi a inizio Settecento; oggi il campanile è senza campane, e la leggenda popolare le vuole portate via da Napoleone durante la Campagna d'Italia, ma in realtà furono donate al santuario di Saronno nel 1798, quando l'ordine fu soppresso. Ottantadue anni prima della battaglia, sul sagrato dei Santi Gervasio e Protasio, era stata firmata la tregua che evitò a Milano una guerra civile fra il popolo e la nobiltà.

Quella stessa chiesa ha la facciata neoclassica disegnata da Giuseppe Piermarini, arrivato a Parabiago grazie a Giuseppe Maggiolini, il maestro dell'intarsio nato in paese, che riuscì a portare a chiamarlo. Un altro santuario, quello di San Felice, ebbe una cupola quadrata così imponente da crollare nel 1950 e da dover essere ricostruita più piccola. Poi Parabiago è diventata la città della calzatura: la prima fabbrica di scarpe è del 1899, e fra gli anni Settanta e Novanta era uno dei poli calzaturieri del Nord. Una sua frazione, oggi chiamata Villapia, portava fino al 1940 il nome di Tiracoda, e lo cambiò in omaggio al lavoro degli abitanti che ne costruirono la chiesa con le proprie mani.

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