Pizzale

Provincia: Pavia · Regione: Lombardia · Abitanti: 722 · CAP: 27050

Pizzale fu sotto la signoria di una famiglia che dal luogo prese il nome, i de Pizzalibus, e la sua storia è quella di Voghera: con Voghera entrò nel territorio pavese nel 1164, e con Voghera passò dai Beccaria ai Dal Verme e ai Dal Pozzo, fino al 1770, quando il regime feudale finì. Ma di tutti i numerosi paesi di quel feudo, che prima del Seicento erano comuni a sé e furono poi assorbiti dal capoluogo, Pizzale è l'unico che abbia conservato l'autonomia comunale.

All'inizio dell'Ottocento gli fu unito il territorio di Porana, e Porana veniva da un altro mondo: apparteneva alla pieve di Casteggio, nella diocesi di Piacenza, mentre Pizzale stava nella pieve di Voghera, diocesi di Tortona. Era un antichissimo possesso della Chiesa di Pavia, che le sarebbe stato donato dal vescovo Crispino — e la parrocchia di là è dedicata proprio a san Crispino, che di quella storia è la traccia. Porana era comune già nel Duecento e aveva un castello: fu distrutto per ordine di Castellino Beccaria, signore di Voghera, durante le lotte con i Visconti, ai quali Porana era probabilmente rimasta fedele.

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