Il nome di questo paese è la descrizione di un incarico. Robecco si sviluppò nel medioevo in una zona che era stata centuriata dalla campagna della romana Clastidium, cioè Casteggio, e le prime notizie sono del tredicesimo secolo, quando era una dipendenza di un paese più antico, chiamato Salabolonum. La parola che sta dietro al nome è probabilmente longobarda: rebechum indicava un piccolo castello, l'avamposto di uno maggiore. Il paese, insomma, si chiamava come la funzione che svolgeva — il posto avanzato di qualcun altro. Poi Salabolonum decadde e sparì, e l'avamposto diventò il paese principale.
Quello che l'avamposto fece dopo è coerente. Nel quattordicesimo secolo i Beccaria di Pavia ne fortificarono il castello, e da lì potevano controllare il comune casteggiano — cioè proprio il posto di cui questo paese era stato un'appendice. Nel secolo successivo gli stessi Beccaria resero Robecco un feudo autonomo, e riuscirono a conservarlo nonostante i feroci contrasti fra Castellino e Fiorello Beccaria di Robecco e i Visconti. Ai Beccaria il feudo restò fino al Settecento, quando passò ai Balbi e infine ai Belcredi, appena prima che il regime feudale finisse, nel 1797. Oggi Robecco Pavese è un paese della pianura dell'Oltrepò Pavese, presso il torrente Rile San Zeno; lo stemma e il gonfalone gli sono stati concessi nel 1997.
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