Pinarolo è nato probabilmente da un insediamento agricolo romano, proprio sul confine fra la campagna centuriata che faceva capo a Clastidium e le valli palustri lungo il corso del Po: metà terra misurata e squadrata, metà acquitrino. Nel 1164 la zona passò sotto il dominio pavese, e la signoria toccò ai Giorgi di Soriasco — di loro è rimasto il nome della frazione Ca de' Giorgi. Nel Trecento subentrarono i Beccaria del Mezzano, e quando questi si estinsero, nel 1750, arrivarono i Bellisomi di Pavia.
Il comune di oggi è la somma di paesi inghiottiti. Nel Settecento Pinarolo aggregò Tagliata, Besozzo e Pallasio: dei primi due non è rimasto niente, nemmeno il luogo. Poi vennero Ca de' Giorgi e Castellazzo Beccaria, che adesso si chiama Castellazzo Vecchio, e soltanto nel 1871 Negrera, che era stato comune per conto proprio e prima ancora unito a Corvino San Quirico. Del passato feudale resta il castello; lo stemma è del 1956, e il paese ha una stazione sulla ferrovia Pavia-Stradella.
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Fuori da Pinarolo Po, ma a portata di gita.
