Festa di Sant'Andrea
📅 Ogni anno, il 30 novembre
Il 30 novembre Civo festeggia il patrono sant'Andrea, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale.
Civo non ha un centro: è un insieme di frazioni piccole e distanti fra loro, sparse sulla Costiera dei Cech, il versante soleggiato della Valtellina, e il municipio sta in una di esse, Serone. Il nome viene quasi certamente dal latino clivium, pendenza, che è esattamente quello che il posto è. Nel 1587, però, il governatore grigione Giovanni Guler von Weineck mise per iscritto un'altra spiegazione, e vale la pena riferirla per lo sforzo che ci volle: il paese l'avrebbe fondato un tale Caio Livio, arrivato dalla Grecia con l'imperatore Teodosio, che combatté i goti agli ordini di Stilicone e, valicato il passo di Bormio, capitò quassù dove allora giravano soltanto pastori nomadi; e siccome Caio si scrive di solito con una C., quella C. unita a Livio avrebbe dato Clivio.
La cosa che colpisce, girando fra le frazioni, è quante chiese ci siano e quanto siano grandi. Vennero dopo il Sacro Macello, il massacro dei protestanti della valle: nella ricattolicizzazione forzata che seguì si favorì la costruzione di chiese monumentali e magniloquenti, a volte del tutto sproporzionate rispetto agli abitanti dei borghi che le tirarono su. Così Caspano ha la collegiata di San Bartolomeo, forse del dodicesimo secolo e ampliata a partire dal 1527; Roncaglia ha San Giacomo, eretta nel 1654 e consacrata nel 1674, con affreschi di Carlo Innocenzo Carloni; Civo ha Sant'Andrea, che c'era già nel Quattrocento e fu rifatta nel 1697. Il ponte più in basso si chiama di Ganda, che in dialetto vuol dire pietraia.
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📅 Ogni anno, il 30 novembre
Il 30 novembre Civo festeggia il patrono sant'Andrea, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale.
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Fuori da Civo, ma a portata di gita.