Cristo Re e san Giovanni Battista, patroni di Numana
📅 Ogni anno, il 3 maggio
Numana festeggia Cristo Re e san Giovanni Battista il 3 maggio.
Il santuario di Numana custodisce un antico crocifisso in legno di cedro che tutti, per secoli, hanno chiamato «la croce di Sirolo» — cioè col nome del paese accanto. La spiegazione è concreta: nel Cinquecento Numana era in decadenza e i pellegrini che venivano a onorare il legno sacro trovavano da dormire nel vicino castello di Sirolo, così il nome del posto dove si mangiava e si dormiva si è appiccicato all'oggetto. Sulle medaglie del Settecento la «croce di Sirolo» compare con barba posticcia e una lunga veste ornata di ex voto, come la Madonna di Loreto, e da lì viene il detto che nelle Marche conoscevano tutti: «Chi va a Loreto e non va a Sirolo, vede la madre e non il figliuolo». Il Cristo, in realtà, non è quello dolente della tradizione occidentale: è raffigurato alla maniera orientale, trionfante, con la corona, gli occhi aperti e il volto sereno, senza barba.
Anche il nome del paese ha faticato a restare suo. Nelle carte antiche era Humana, poi Umana, e solo con il regio decreto del 18 dicembre 1869 è diventato ufficialmente Numana. Prima ancora, però, questa era una città vera: un emporio greco fra i più importanti dell'Adriatico, che ebbe i suoi anni migliori nel sesto e nel quinto secolo avanti Cristo, cioè prima che i siracusani fondassero Ankón, l'attuale Ancona — e fu proprio la nascita di quella città a farla declinare. Terremoti e maremoti fecero il resto, portandosi via pezzi di falesia e di borgo antico. Numana era rimasta unita a Sirolo, ed è tornata comune autonomo soltanto nel 1928.
Nessun evento per questa combinazione di filtri.
📅 Ogni anno, il 3 maggio
Numana festeggia Cristo Re e san Giovanni Battista il 3 maggio.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Fuori da Numana, ma a portata di gita.