Il Teatro Ventidio Basso è il maggiore dei due teatri storici di Ascoli Piceno, in via del Trivio, di fronte al chiostro maggiore di San Francesco e vicino a piazza del Popolo. Ospita lirica, concerti, prosa e balletto. Nel 2026 l'UNESCO lo ha dichiarato patrimonio dell'umanità, insieme ad altri nove teatri di Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, nel sito dei teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale.
Cosa vedere
Ascoli aveva un teatro già dal 1579, in legno, nel palazzo Anzianale. Il nuovo teatro fu progettato da Ireneo Aleandri e costruito tra il 1840 e il 1846 con Marco Massimi, Gabriele Gabrielli e l'architetto Giambattista Carducci, che modificarono il disegno originale; fu inaugurato nel novembre 1846 con Ernani di Verdi e I puritani di Bellini. È dedicato a Publio Ventidio Basso, ascolano, luogotenente di Marco Antonio, che ebbe il trionfo per le vittorie contro i Parti. La facciata neoclassica in travertino, del 1851, ha un pronao su sei colonne ioniche.
La sala a ferro di cavallo ha quattro ordini di 23 palchi ciascuno e il loggione, per 842 posti; i palchi sono decorati con stucchi dorati di Giorgio ed Emidio Paci, su disegno di Carducci. Il sipario di Vincenzo Podesti mostra il trionfo di Ventidio Basso sui Parti. Il soffitto, dipinto da Ferdinando Cicconi nel 1872, ha otto Muse invece delle nove tradizionali, manca Urania, e i medaglioni di Goldoni, Alfieri, Verdi, Bellini, Rossini e Donizetti. Nel foyer ci sono le statue della Danza, della Tragedia, della Commedia e dell'Armonia, con Apollo e Minerva.
La visita
Il teatro ha una stagione di lirica, prosa e concerti; le visite alla sala vanno verificate con il Comune o con i musei civici di Ascoli.
Il consiglio della redazione
Nel ridotto del piano superiore, sede della Società Filarmonica dal 1874, c'è la grande tela di Massimiliano Gallelli del 1911 con i garibaldini che entrano a Roma, accanto a un Ventidio Basso a cavallo del Settecento.



