Festa di San Fortunato
📅 Ogni anno, il 14 ottobre
Il 14 ottobre Peglio festeggia il patrono san Fortunato; con appena 735 abitanti, il territorio conserva anche alcune grotte naturali.
Peglio sta su un masso di gesso, affacciato sull'alta valle del Metauro. Era un pago romano, e lo si identifica col Pagus Pilleus della Pentapoli: qui, verso il 739, i longobardi fedeli al re Liutprando furono sconfitti dall'esercito romano-bizantino. Poi fu terra arimanna, cioè dei longobardi liberi in armi, e diventò fortezza; finì alla Santa Sede quando Pipino il Breve donò a san Pietro tutta la Massa Trabaria.
Nel 1291 papa Niccolò IV scelse questo castello come residenza sicura del Rettore di Massa, mentre fuori si scannavano i Montefeltro, i della Faggiola e i Brancaleoni. E fu qui, nel girone del castello, che il 20 febbraio 1357 il cardinale Albornoz ricevette la sottomissione di Urbino. La chiesa di San Fortunato è una delle pievi più antiche della diocesi di Urbino: ha due cripte e una Via Crucis di terracotta settecentesca, uscita probabilmente dalle botteghe di ceramica di Casteldurante. Durante il fascismo Peglio fu assorbito da Urbania, e tornò comune dopo la Liberazione.
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📅 Ogni anno, il 14 ottobre
Il 14 ottobre Peglio festeggia il patrono san Fortunato; con appena 735 abitanti, il territorio conserva anche alcune grotte naturali.
Latte di pecora e di vacca, stagionato venti-trenta giorni: la casciotta d'Urbino, il formaggio preferito di Michelangelo, è DOP dal 1996.
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Fuori da Peglio, ma a portata di gita.