🏰 Castelli e palazzi

Castello di Capua

📍 Gambatesa, Molise · 51/100

Nella Sala delle Maschere il pittore ha firmato il lavoro in un punto poco ovvio: il suo nome è impigliato nella ragnatela di Aracne, la tessitrice che sfidò Minerva e perse. L'iscrizione dice «IO DONATO PINTORE DECUMBERTINO PINSI», e per la data si affida alle parole, «nell'anno del cinquanta». Era il 1550, e il committente era Vincenzo di Capua.

Cosa vedere

Gli affreschi coprono tutte le stanze del piano nobile e cambiano tono di sala in sala. Nell'atrio restano frammenti degli amori di Zeus tratti dalle Metamorfosi: Io posseduta sotto forma di nuvola, Europa rapita dal toro bianco, Danae e la pioggia d'oro. Nella Sala del Camino la casata celebra se stessa, forse nella figura di Giovanni di Capua, che nel 1495 salvò la vita a Ferdinando II d'Aragona. Si passa poi alla sala detta dell'Incendio, dove brucia Sodoma tra vedute di paesaggio, una delle quali è stata riconosciuta come Ponte Milvio: vi si entra da una porticina dipinta con un finto tendaggio.

La Sala delle Maschere è la più stratificata: Minerva con la civetta, simboli a ripetizione e lo stemma unito dei di Capua e del Balzo. Nella Sala del Pergolato un trompe-l'œil apre il soffitto su una pergola, e tra le campagne romane compare una battaglia navale, forse quella di Otranto in cui morì Matteo di Capua. Il Salone delle Virtù ha al centro del soffitto una raggiera policroma che tiene insieme i clipei delle virtù attribuite a Vincenzo: carità, fortezza, prudenza, giustizia, pace e fede. In fondo, oltre la piccola Sala del Canneto con i suoi paesaggi fluviali, lo studiolo racconta amori contrastati, Erse e la storia di Amore e Psiche, e per questo si pensa fosse una camera da letto.

Il consiglio della redazione

Guardate l'edificio da fuori prima di entrare: dichiara le sue due età senza mediazioni. Sul lato sud-ovest c'è ancora la mole quadrata medievale con la merlatura guelfa, a nord-est le torri angolari; sulla facciata nord-ovest, invece, il portale bugnato, le finestre e la loggetta a tre archi a tutto sesto sono il rifacimento rinascimentale. Nacque come bastione sul colle Serrone, a guardia della valle del Tappino, in un territorio di confine tra Molise e Puglia; furono i di Capua, che lo comprarono nel 1484, ad abbattere buona parte delle strutture militari per farne un palazzo.

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