🏰 Castelli e palazzi

castello di Pianisi

📍 Sant'Elia a Pianisi, Molise · 46/100

Il fonte battesimale che oggi riempie una fontana pubblica di Sant'Elia a Pianisi non è nato lì. Veniva dalla chiesa di Santa Maria in Planisi, che sorgeva sul colle a nord-ovest del paese, dentro il recinto del castello: quando l'arcivescovo di Benevento Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, la sconsacrò nel 1701, l'insediamento era già abbandonato e si portò a valle quel che poteva ancora servire.

Il castello compare nei documenti dal 1008, anche se la carta che lo nomina per la prima volta è in realtà un falso confezionato più tardi. Le testimonianze sicure arrivano con gli Angioini: nei registri della Cancelleria il Castrum Pianisii è valutato trenta once d'oro e nel 1269 risulta in mano a Jean de Nanteuil, al quale gli abitanti versavano la colletta «pro indumentis». Poi le fonti tacciono. C'è chi data la fine al terremoto del 1306, chi la sposta al Cinquecento; la tradizione del paese preferisce il 1598 e gli spagnoli.

Cosa vedere

Quello che si vede oggi lo hanno riportato alla luce tre campagne di scavo dell'Università degli Studi del Molise, condotte tra il 2013 e il 2015. Sono emersi lunghi tratti dei muri del terrazzamento superiore, la base della torre cilindrica che dominava l'abitato e i resti della chiesa, con l'abside ampia e una robusta torre campanaria. Vale la pena guardare da vicino i conci: regolari, quasi privi di tracce di lavorazione, perché la pietra veniva staccata seguendo le fenditure naturali della cava. È un calcare tenero, che in più punti si sfalda da solo. Dagli strati di crollo sono usciti numerosi coppi, una moneta dell'imperatore bizantino Romano I Lecapeno e fondi di coppe in protomaiolica.

Il consiglio della redazione

Il colle sta a poco meno di quattro chilometri dal paese, verso nord-ovest: scarpe chiuse, niente ombra, e la salita ha senso solo con luce piena. Prima o dopo, fate il giro breve in paese: il fonte battesimale nella fontana, il rilievo duecentesco murato nella facciata della chiesa di San Rocco e, in San Pietro, l'affresco di fine Trecento con il cavaliere che combatte un drago alato, che qui identificano proprio con Jean de Nanteuil.

Esplora Sant'Elia a Pianisi

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.